Le riforme sotto discussione del settore dei derivati OTC - quali impatti avranno sul
buy-side italiano?
Le riforme sotto discussione del settore dei derivati OTC - quali impatti avranno sul buy-side italiano? Il buy-side eviterà questi strumenti? Se no, vedete i seguenti impatti o altri?
Alcuni principi della riforma sono i seguenti:
- Dopo l’ultima crisi la riforma dell’area derivati OTC è vista come una priorità per la stabilità del sistema finanziario mondiale.
- L’amministrazione Obama ha già preparata una legge (non ancora perfezionata) in materia.
- La Commissione Europea sta seguendo attentamente il dibattito negli Stati Uniti e ha già emesso le linee di guida per l’implementazione di diverse misure, tra le quali spiccano:
- l’obbligo di trattare certi derivati “standardizzati” in Borsa o su altre piattaforme elettroniche
- l’obbligo di registrare i dettagli di transazioni OTC “non-standard” in Trade Repositories
- l’obbligo per il clearing di transazioni tramite Central Clearing Counterparties (CCPs)
- l’obbligo della “collateralizzazione” di transazioni dei derivati OTC (iniziale e variation calls)
- un aumento in “capital charges” per operazioni che non coinvolgono un CCP ecc.
Cosa significa tutto ciò per le società buy-side italiane che operano sui derivati OTC?
- la necessità di stringere accordi per avere un accesso diretto alle società di clearing o tramite un “clearing member”?
- ulteriori investimenti nell’automazione dei processi di trading derivati OTC?
- una revisione delle procedure e i costi legati alla gestione del collaterale (anche tramite un Custodian)?
- una revisione delle politiche di rischio controparte?
- la necessità di accedere ai sistemi centralizzati di riconciliazione del portafoglio di collaterale?
- una revisione degli standard contrattuali per la gestione di questi strumenti ?
- ecc.
meet us at

««« back to home | go to full news about finance »»»